Caduceo
Un'opera corale sulla cura
Il caduceo è uno dei simboli più antichi legati alla cura. Lo ritroviamo nel mito di Hermes, il messaggero degli dei: un bastone attorno al quale si intrecciano due serpenti, sormontato da due ali. Da millenni rappresenta la cura, la guarigione e la pace.
Lo abbiamo scelto come tema di un'opera collettiva perché racchiude un'idea di salute a cui il nostro lavoro è profondamente legato.
La cura come equilibrio
I due serpenti che si intrecciano raccontano la ricerca della salute come un lavoro costante di equilibrio: tra le diverse parti dentro di noi, tra gli opposti che ci caratterizzano, tra le nostre risorse e le nostre ferite. Senza rifiutare ciò che di noi è malato o ci spaventa.
La cura diventa allora ricerca di armonia e di ordine interiore, ascolto, integrazione tra le diverse istanze che ci abitano. È attenzione a tutti i livelli della persona: biologico, psicologico e spirituale.
Un simbolo di pace
Il caduceo è anche un simbolo di pace, perché lega il benessere alla ricomposizione del conflitto, sia quello dentro di noi sia quello tra noi e il mondo che ci circonda. Stare bene significa anche trovare un modo per abitare le proprie contraddizioni, invece di combatterle.
Un'opera fatta da cento mani
Il Caduceo è un'opera corale: quasi cento persone vi hanno messo mano nell'arco di alcuni mesi. Su un grande fondo dipinto a pennellate di colore, i serpenti prendono forma da centinaia di piccole tessere dipinte, ognuna diversa dall'altra, affiancate una alla volta attorno a un vero ramo che fa da bastone.
Il modo in cui è nata l'opera ne racconta il significato. Ogni tessera da sola è un frammento; insieme diventano una figura. È un paziente lavoro di interconnessione, integrazione, completamento e collaborazione: lo stesso lavoro che la cura chiede a ciascuno di noi, e che una comunità può fare insieme.