Aree specialistiche di intervento
Anche se l’accesso alla nostra struttura è per tutte le diagnosi psichiatriche, abbiamo formalizzato quattro Percorsi Diagnostico-Terapeutico Assistenziali riservati a:
GIOVANI ADULTI CON PERSONALITA’ BORDERLINE
PAZIENTI CON PROBLEMI DI DIPENDENZA
ESORDIO SUICIDARIO IN GIOVANI ADULTI
PAZIENTI CON PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE
Giovani adulti con personalità borderline
Il PDTA per questa utenza è costruito specificamente per intervenire in modo strutturato e multidimensionale sulle sintomatologie più acute e critiche, in particolare dopo tentativi di suicidio o gravi crisi autolesionistiche/condotte di abuso. Integra i più recenti studi sul trauma e sul trattamento della disregolazione emotiva.
OBIETTIVI
Ridurre il rischio suicidario, comportamenti autolesivi e situazioni di crisi aumentando la capacità di fronteggiare queste spinte
Stabilizzare il quadro psichico e comportamentale durante il ricovero attivando forme di autoriflessione e auto-osservazione.
Attivare precocemente interventi psicologici ed educativi in merito alla disregolazione emotiva e all’autolesionismo
Intervenire sulla comorbidità con dipendenze
Costruire un progetto terapeutico individualizzato (PTI) orientato alla continuità assistenziale
L’equipe lavora attraverso setting terapeutici individuali e di gruppo dedicati alla disregolazione emotiva, alla crisi suicidaria, all’autolesionismo, all’utilizzo e dipendenza da sostanze, alla mancanza di dilazionare i bisogni, alla differenziazione fra Sé e gli altri, all’ascolto del corpo, all’utilizzo degli psicofarmaci, alla relazione fra traumi e psicopatologia.
Gli obiettivi sono di contenimento e psico-educazione, di integrazione dei vissuti dolorosi e di aumento della capacità di osservarsi e chiedere aiuto. Una speciale attenzione è dedicata alla relazione con i famigliari e con i servizi territoriali per la continuità assistenziale, ovvero la costruzione di un intervento successivo al ricovero.
Pazienti con problemi di dipendenza
Le addiction sono malattie complesse e croniche che influenzano profondamente la dimensione biologica, psicologica e sociale della persona, con possibili ricadute nel tempo. La cura richiede quindi un percorso continuativo e multidisciplinare, orientato alla riduzione dei sintomi, alla prevenzione delle ricadute, al superamento dello stigma e alla reintegrazione sociale, attraverso interventi farmacologici, psicologici e cognitivi.
OBIETTIVI
Cessazione d’uso, controllo del craving e disassuefazione
Focalizzare i problemi del momento, la compliance farmacologica, l’accettazione della fase di ricaduta
Stabilizzare il quadro psichico e comportamentale durante il ricovero attivando forme di autoriflessione e auto-osservazione
Trattare l’impulsività, che è a base neurofisiologica, e la disregolazione emotiva
Costruire un progetto terapeutico individualizzato (PTI) orientato alla continuità assistenziale
L’equipe lavora attraverso setting terapeutici individuali e di gruppo dedicati alla disregolazione emotiva, alla crisi suicidaria, all’autolesionismo, al profilo del comportamento di abuso, alla ristrutturazione delle credenze e dei pensieri disfunzionali alla base della dipendenza, alla riduzione del danno, alla mancanza di dilazionare i bisogni, al trattamento dell’eventuale comorbidità con altri disturbi psichiatrici.
Gli obiettivi sono di contenimento e psicoeducazione, di consapevolizzazione dei pensieri disfunzionali, di valorizzazione delle risorse, di costruzione di un patto terapeutico. Una speciale attenzione è dedicata alla relazione con i famigliari e con i servizi territoriali per la continuità assistenziale, ovvero la costruzione di un intervento successivo al ricovero.
Esordio suicidario in giovani adulti
Il percorso è rivolto a giovani adulti che affrontano una crisi suicidaria senza una precedente storia psichiatrica evidente, offrendo un supporto tempestivo anche alle famiglie. Prevede, quando necessario, un ricovero breve finalizzato a comprendere il significato del gesto, definire i bisogni della persona e costruire un percorso di cura continuativo e condiviso tra professionisti e servizi.
OBIETTIVI
Contenimento della crisi e trattamento del dolore mentale
Comprensione dei fattori interni e ambientali alla base delle spinte suicidarie
Apprendimento di strategie di ascolto ed elaborazione della sofferenza mentale
Apprendimento di strategie comportamentali di prevenzione della crisi
Esplorazione dei vissuti di angoscia e disperazione
Costruzione di una valida alleanza terapeutica per il disegno di interventi integrati successivi al ricovero
Accanto alla partecipazione ai setting del percorso riabilitativo della struttura, i pazienti accedono a psicoterapie individuali e di gruppo specificamente focalizzate all’elaborazione e prevenzione del suicidio.
Pazienti con patologie neurodegenerative
Il protocollo di cura ha come obiettivo principale quello di diminuire l’impatto dei disturbi cognitivi e comportamentali conseguenti all’invecchiamento patologico.
OBIETTIVI
Stilare diagnosi e assessment tramite batterie di test neuropsicologici
Disegnare interventi psico-educazionali personalizzati dedicati alla cura di sé
Proporre una stimolazione motoria FT continuativa
Proporre una stimolazione cognitiva sia individuale che di gruppo
Inserire la persona nei diversi gruppi ai fini di una valida socializzazione
Favorire l’espressione creativa dell’individualità