Chi siamo

Il Collettivo Artistico Dacqua è un’Associazione Culturale nata all’interno della Casa di Cura Psichiatrica “Villa di Salute”, dall’incontro di pazienti, artisti e professionisti sanitari che vivono i contesti psichiatrici e fanno arte insieme con finalità terapeutiche.

Qui non esistono differenze di ruolo, età o provenienza: ognuno è co-creatore e protagonista di spazi espressivi dedicati all’artivismo. Il Collettivo è un luogo di ri-narrazione delle storie personali attraverso ogni forma, linguaggio e pratica artistica, un ponte tra “chi è dentro e chi è fuori”.

Il collettivo è un gruppo eterogeneo di pazienti, volontari, artisti e professionisti della salute mentale, uniti dalla passione per l’arte e dal desiderio di creare spazi di incontro e trasformazione.

Ci riconosciamo uguali, scopriamo il nostro valore, partecipiamo alla vita sociale e collettiva per lasciare impronte, scoprire la nostra voce e farla ascoltare. Persone che fanno arte con altre persone, senza barriere ideologiche o materiali.

Il nostro nome, Dacqua, nasce dall’idea che l’errore sia ciò che ci spinge verso la creatività della riparazione e dell’innovazione. L’acqua è un elemento privo di forma propria, simbolo dell’inconscio primario, delle emozioni, del nutrimento e del legame affettivo: un travaso di contenuti vitali dall’uno all’altro, in un movimento fluido di connessione e guarigione.

Il Collettivo non si limita alle finalità terapeutico-trasformative rivolte alle persone ricoverate: desidera far “evadere” oltre i muri della clinica le opere, i linguaggi, i contenuti, i vissuti e le esperienze.

Vuole superare la soglia dello stigma e della segregazione, abitare la città e gli spazi comuni, prendere parte a eventi e attività della comunità e aprirsi a iniziative con partner esterni. Persegue obiettivi di prevenzione e promozione della salute mentale, e cerca inclusione ed empowerment attraverso la partecipazione e lo scambio nei contesti di incontro sociale.

I nostri valori

Inclusione

Creiamo spazi aperti dove ogni persona è accolta e valorizzata.

Partecipazione

Promuoviamo il coinvolgimento attivo di tutti i membri della comunità.

Autenticità

Valorizziamo l'espressione genuina e il racconto sincero di sé.

Innovazione

Sperimentiamo nuovi linguaggi e modalità per connettere arte e cura.

“Chi sono io al di là dei miei sintomi?”

FILOSOFIA DI CURA

La nostra filosofia di cura si colloca nel solco della Psichiatria Narrativa, un metodo che pone al centro la persona attraverso l’ascolto profondo, la comprensione e la valorizzazione della sua storia, dei suoi vissuti e delle sue emozioni.

Ciò che non si può comunicare, ciò che viene rifiutato o giudicato incomprensibile, diventa estraneo anche a noi stessi. L’arte aiuta a ridare significato, a ricomporre il mondo interno, a sentire senza giudizio e senza ansia da prestazione. Con l’arte si possono aprire mondi di meraviglie e gli abissi del dolore, per scoprire chi siamo e quali sono le nostre ricchezze. L’intento è quello di attivare forme di resilienza e di trasformazione, integrare le diverse parti di noi, integrarsi. La trasformazione è accettazione e valorizzazione di ciò che siamo, la riscoperta del proprio potenziale, la voce della propria unicità. Così si sviluppa l’agency, ci mettiamo al centro e diventiamo responsabili di noi stessi, attivandoci per prenderci cura di noi.

Diagnosi, terapie e pratiche di cura mirano a cogliere la parabola esistenziale del paziente e a trasformare il periodo di ricovero in un’occasione concreta di esplorazione, espressione e rinascita personale. Per noi la salute mentale non coincide con l’assenza di sintomi, ma con la capacità di dare senso a ciò che si vive, di ridare slancio alle relazioni e di trasformare la sofferenza in conoscenza di sé e in strategie per stare meglio. Crediamo che ogni essere umano, anche dentro la malattia, conservi risorse vitali, desideri e creatività. Il nostro compito è accompagnare le persone a ritrovarli, valorizzarli e portarli nel mondo.

La cura per noi passa da una migliore comprensione di se stessi e del mondo, una maggiore capacità di contattare le proprie risorse e un sostegno nell’usarle, avere il coraggio di esprimere il proprio messaggio personale, perché può essere utile agli altri, anche a chi non è malato.

La sofferenza mentale è un’esperienza universale. Per questo il progetto non vuole restare confinato entro il perimetro della Casa di Cura: si fonda sul potere trasformativo della relazione e del gruppo e intende rompere lo stigma che ancora caratterizza la psichiatria. Vuole fare rivoluzione nei metodi, negli spazi, nei linguaggi. Vuole arricchire, disturbare, sconfinare, rovesciare. Rivoluzionare.

La sede

Villa di Salute, sulla collina di Trofarello

Nasce la Casa di Cura, fondata dallo psichiatra Gaetano Demichelis per la cura delle malattie nervose e mentali.

1898

Durante la Seconda Guerra Mondiale offre rifugio a persone ebree in fuga dalle persecuzioni.

1940

Struttura accreditata con il SSN, con 80 posti letto e un'équipe multidisciplinare. Qui si svolgono i nostri atelier.

Oggi

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