Il 7 maggio siamo tornati al MAO – Museo d'Arte Orientale per il secondo appuntamento di Intersezioni, ancora in dialogo con le installazioni di Chiharu Shiota.
Questa volta, attraverso l'Arteterapia, abbiamo lavorato con immagini, segni, fili e composizioni per dare forma alle tracce emotive lasciate dalle opere. I membri del Collettivo hanno attivato lo spazio, e poco alla volta i visitatori hanno scelto di unirsi. Persone entrate nel museo come spettatrici si sono fermate a lasciare un segno, intrecciare materiali, condividere un tempo creativo comune.
Il laboratorio ha preso vita proprio in questi incontri spontanei: un gesto condiviso, una conversazione nata attorno a un tavolo. Alle 18 tutti i lavori realizzati si sono uniti in un'unica installazione collettiva, traccia visibile di un processo costruito insieme.
Grazie al MAO per aver sostenuto questa esperienza. Il Collettivo e il museo continueranno a creare occasioni in cui arte, corpo e incontro possano dialogare liberamente.