κομέω, in greco antico, vuol dire "curare, prendersi cura". Da qui deriva la parola manicomio: «cura della follia». Partendo da questa parola, una serata per raccontare Koméo: come è nata l'installazione, il percorso fatto con i pazienti di Villa di Salute e il significato dei materiali scelti.
Villa di Salute è nata alla fine dell'Ottocento e ha attraversato oltre un secolo di storia della psichiatria. Eppure è rimasta quasi invisibile anche nei racconti di Trofarello. Per generazioni è stata anche un luogo di lavoro e di incontro per tanti cittadini. Lo stigma non colpisce solo le persone che soffrono, ma anche i luoghi della cura. Ne parleremo insieme: di memoria, di stigma e di come l'arte possa trasformare il silenzio in dialogo.
Ingresso libero · L'installazione è visitabile fino a dicembre negli orari di apertura del Polo